IL COORDINAMENTO STOP REARM EUROPE della Valdera aderisce alla manifestazione del 2 GIUGNO indetta dal MOVIMENTO NO BASE

Il coordinamento costituito in Valdera per la promozione e diffusione della campagna Stop Rearm Europe, cui partecipano 18 organizzazioni locali, esprime la propria piena adesione alla manifestazione indetta dal Movimento No Base in occasione della giornata del 2 giugno. La programmata realizzazione di una base militare a Pisa e Pontedera, in cui ricollocare il Gruppo di Intervento Speciale del reggimento paracadutisti Tuscania dell’Arma dei Carabinieri, con dotazione di poligono di tiro e di pista di addestramento per i mezzi militari, rappresenta infatti il primo elemento concreto e visibile del piano di riarmo sul territorio della Valdera. A questo si è aggiunto di recente il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera, che servirà a facilitare il passaggio di mezzi e armamenti che in arrivo da La Spezia o Livorno per ricongiungersi all’asse di collegamento ferroviario della linea Scandinavo Mediterranea e che segna la centralità anche di un piccolo paese di provincia nel piano generale dalla Military Mobility Europea. Unire le forze per fermare questo progetto, che non aumenta la nostra sicurezza ma piuttosto la riduce, è una priorità assoluta. Il 2 giugno è la festa della Repubblica nata dalle ceneri della 2^ guerra mondiale. Non è la celebrazione delle forze armate, ma della sovranità del popolo finalmente conseguita. Inneggiare agli eserciti è fare un torto ai caduti, che senza dubbio leverebbero la voce insieme a noi per dire: mai più guerre! E il disarmo è l’unica modalità per perseguire la Pace. Convergiamo e agiamo nello spirito della campagna “FUORI” promossa da Stop ReArm Europe: Fuori dal Patto di Stabilità, Fuori da Rearm Europe, Fuori dalle spese Nato, Fuori dall’economia di guerra”. Diamo appuntamento il 2 Giugno alle 10:00 in Piazza Martiri della Libertà a Pontedera per una manifestazione che chiede che tutte le risorse disponibili siano destinate a lavoro, welfare, transizione ecologica, giustizia sociale e che il progetto della nuova base sia ritirato in maniera definitiva.

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