{"id":2218,"date":"2024-07-01T09:52:42","date_gmt":"2024-07-01T08:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevaldera.it\/circolo\/?p=2218"},"modified":"2025-03-26T16:25:49","modified_gmt":"2025-03-26T15:25:49","slug":"ecomostro-crespina-lorenzana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevaldera.it\/circolo\/2024\/07\/01\/ecomostro-crespina-lorenzana\/","title":{"rendered":"Ecomostro Crespina Lorenzana"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Con un\u2019area di intervento di 37 ettari, che saranno in gran parte cementificati, impatter\u00e0 in maniera smisurata su un territorio pesantemente urbanizzato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.toscanachiantiambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ecomostro-Valdera-cittadella-logistica_Toscana-ambiente.jpg\" alt=\"Ecomostro-Valdera-cittadella-logistica_Toscana-ambiente\" style=\"width:801px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CRESPINA LORENZANA (Pi)<\/strong>&nbsp;\u2013 Un cubo che occuper\u00e0&nbsp;<strong>la superficie di 13 campi di calcio<\/strong>&nbsp;e pi\u00f9 alto di un normale campanile; un\u2019area di intervento di oltre 37 ettari che verr\u00e0 in gran parte cementificata, quasi quanto tutto l\u2019abitato di Cenaia, la frazione pi\u00f9 grande del comune di Crespina-Lorenzana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste le cifre della \u201cCittadella della Logistica\u201d, un gigantesco Ecomostro, che dovrebbe sorgere a Lavoria e per la quale le procedure di approvazione stanno andando avanti velocemente&nbsp;<strong>senza che il Consiglio comunale si sia mai espresso sull\u2019argomento,<\/strong>&nbsp;neanche per dettare qualche timido indirizzo, o per ricordare l\u2019allarme dell\u2019ultimo rapporto SNPA sul consumo di suolo e la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione (17 giugno).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto, sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica, \u201cdimentica\u201d di considerare, oltre all\u2019<strong>enorme consumo di suolo<\/strong>, gli effetti sul traffico, la mancanza in tutta l\u2019area di depuratori e di un\u2019adeguata rete fognaria<strong>, la vicinanza di vari ettari di terreni contaminati&nbsp;<\/strong>da anni di spandimento indiscriminato dei liquami prodotti dall\u2019allevamento intensivo di suini \u201cTorre a Cenaia\u201d ancora in dismissione e mai bonificati, la vicinanza con la discarica di Gello: tutti elementi che gi\u00e0 gravano il territorio su cui l\u2019Ecomostro verrebbe costruito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre,&nbsp;<strong>l\u2019impermeabilizzazione di vari ettari di terreno<\/strong>&nbsp;che si avrebbe realizzando il progetto, rispetto al rischio idraulico di una pianura alluvionale a pericolosit\u00e0 idraulica media,&nbsp;<strong>si aggiungerebbe agli effetti di altre urbanizzazioni<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 o meno recenti e di previsioni di piano che non intendono arrestare il consumo di suolo di futuri progetti, aspetto questo in controtendenza rispetto agli indirizzi nazionali e comunitari che impongono sempre pi\u00f9 nei Comuni una limitazione nell\u2019uso e consumo del suolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto poi<strong>&nbsp;non valuta i possibili effetti inquinanti dovuti al dilavamento dei circa 10 ettari di piazzali di stoccaggio<\/strong>, movimentazione e manovra di mezzi pesanti e non che, senza dotazione di impianto di trattamento delle acque meteoriche o di lavaggio, verranno convogliate direttamente in vasche \u201ccon fondo inerbito\u201d, dove si andranno a depositare tutta una serie di<strong>&nbsp;sostanze inquinanti quali idrocarburi,<\/strong>&nbsp;<strong>solventi, vernici e altre sostanze chimiche<\/strong>&nbsp;trasportate nella stessa acqua non trattata, che verranno quindi assorbite dal terreno, arrivando a poter contaminare le acque sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In aggiunta a ci\u00f2, accanto alle suddette vasche sar\u00e0 realizzato&nbsp;<strong>un impianto di smaltimento delle acque nere<\/strong>&nbsp;con trattamento di fitodepurazione e successiva dispersione dei liquami nel terreno, mentre non si fa parola dello smaltimento dei reflui derivanti da non ben precisati tipi di lavorazione. \u00c8 questa una grave carenza, vista anche la vicinanza del campo \u201cpozzi Cenaia\u201d costituito da sei captazioni di acque sotterranee destinate al consumo, per il quale occorre evitare il rischio di contaminazione derivante da una inadeguata gestione degli inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le lavorazioni previste&nbsp;<\/strong>nella struttura cos\u00ec come riportate nelle varie documentazioni presenti in atti&nbsp;<strong>sono descritte in maniera molto generica,<\/strong>&nbsp;<strong>vaga e<\/strong>&nbsp;<strong>incompleta<\/strong>&nbsp;e indicate in maniera approssimativa come attivit\u00e0 di assemblaggio, trattamento superfici e verniciatura ma le dimensioni della struttura, che destina 7 ettari circa di superficie alle lavorazioni e l\u2019area di un campo da calcio alla sola falegnameria, fanno pensare a un insieme di attivit\u00e0 legate a processi produttivi e di finitura di importante entit\u00e0, che sarebbe bene conoscere e approfondire per poterne valutare adeguatamente gli effetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Rapporto Ambientale \u00e8 stato inoltre riconosciuto come carente per molti aspetti<\/strong>&nbsp;relativi ad aria, energia, acqua, rifiuti, n\u00e9 sono al momento note garanzie sull\u2019eventuale fine-vita di questa mastodontica struttura:&nbsp;<strong>in caso di dismissione, che<\/strong>&nbsp;<strong>fine faranno i 20 ettari cementificati?<\/strong>&nbsp;E tutto il resto di apparati, come verr\u00e0 recuperato e da chi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come Legambiente, insieme all\u2019Associazione Orizzonte Comune, abbiamo chiesto all\u2019Amministrazione comunale di sospendere il procedimento di Valutazione fino a quando il quadro conoscitivo e quello progettuale non saranno adeguatamente integrati e completati delle parti mancanti. Per un intervento di tale portata, che&nbsp;<strong>impatta in maniera smisurata rispetto al territorio su cui andr\u00e0 a insistere<\/strong>, pensiamo che prima di assumere evidenti rischi e inconvenienti a carico della collettivit\u00e0, che potrebbero durare e gravare la stessa per molto tempo, le istituzioni e la comunit\u00e0 locale debbano necessariamente&nbsp;<strong>approfondire gli aspetti pi\u00f9 impattanti<\/strong>&nbsp;<strong>del progetto<\/strong>&nbsp;ed eventualmente proporre i necessari adeguamenti, senza nessuna preclusione, nell\u2019interesse della cittadinanza tutta, compresa la possibilit\u00e0 di non accettare la proposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non \u00e8 possibile che un progetto come questo vada avanti con delibere di Giunta comunale votate da poche persone<\/strong>: \u00e8 necessario che venga descritto e spiegato in assemblee pubbliche, consigli comunali aperti e se necessario, con un adeguato processo partecipativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\" id=\"attachment_38821\"><a href=\"https:\/\/www.toscanachiantiambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ecomostro-Valdera.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.toscanachiantiambiente.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Ecomostro-Valdera.jpg\" alt=\"L'area destinata a ospitare la struttura com'\u00e8 adesso.\" class=\"wp-image-38821\"\/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un\u2019area di intervento di 37 ettari, che saranno in gran parte cementificati, impatter\u00e0 in maniera smisurata su un territorio pesantemente urbanizzato. 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