Cardoso, Pruno e la cascata di Acquapendente

ESCURSIONE GUIDATA DOMENICA 27 OTTOBRE

DESCRIZIONE: Una facile escursione sulle Apuane Meridionali, in Alta Versilia: da Cardoso a Pruno, alla cascata dell’Acquapendente. Sotto lo sguardo della Bella Addormentata e l’occhio del Forato. Boschi, praterie, rare felci, antichi mulini e gli spettacolari panorami delle vette. E la minacciosa avanzata delle cave.
DIFFICOLTA’ (T – E – EE): E
LUNGHEZZA: circa 9 km. Tempo totale di percorrenza circa 5 ore cui sono da aggiungere le soste. Rientro alle auto max entro le ore 17.
DISLIVELLO: circa 330 metri in salita e altrettanti in discesa.
DURATA: intera giornata con pranzo al sacco a carico dei partecipanti.
DESCRIZIONE: Escursione su stradelli e sentieri: è necessario essere allenati a camminare in montagna; percorso ad anello su fondo sconnesso; lunghezza complessiva 9 km circa; dislivello totale in salita 330 m.
Partenza da Cardoso di Stazzema, sosta a Pruno (dopo circa 1 ora dalla partenza) per visita al paese e eventuale acquisto di panini, bibite o caffè e rifornimento di acqua.
Da Pruno proseguiremo per la cascata tornando poi a Cardoso da un altro sentiero.
GUIDA: Valeria Neri
RACCOMANDAZIONI: scarponi da trekking con suola aderente che garantisca un passo sicuro in alcuni tratti di sentiero in forte pendenza. Dopo 1 ora dalla partenza, a Pruno, possibilità di acquistare bibite e generi alimentari e di fare rifornimento d’acqua. Dopo 2 ore dalla partenza troviamo una fonte con ottima acqua. Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. I bambini sotto i 12 anni devono essere abituati a camminare su percorso lungo, con dislivello.
COSTO: gratis per i soci Legambiente Valdera o di qualsiasi circolo; 10 euro per non soci; sconto del 50% per non soci fra 16 e 23 anni. E’ possibile sottoscrivere la tessera di Legambiente Valdera, valida per il 2019 e 2020, la mattina stessa prenotandola ai numeri sotto indicati.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO SABATO 26 ALLE ORE 20 Carlo 338-6716062; Cristina 334-6009333
RITROVO: ORE 8,30 a Navacchio, parcheggio Ipercoop, davanti all’OBI.Il bar dell’Ipercoop è aperto la domenica mattina. Raccomandiamo puntualità . Da qui dopo l’arrivo di tutti gli iscritti all’escursione ci sposteremo in auto cercando di ottimizzare il numero di auto con cui partire.
Chi preferisce può recarsi a ore 9:30 a Cardoso, al parcheggio vicino al Palazzetto, indicandolo al momento della prenotazione.
INFO&PRENOTAZIONI: Carlo 338-6716062; Cristina 334-6009333
CANI: al guinzaglio: i sentieri sono poco spaziosi, ci sono scarpate e forti dislivelli.

fermiamo la guerra al popolo kurdo

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

Al Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio
Alla Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati
Al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico
Alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen
All’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell
Al Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli

Viviamo con angoscia queste ore nelle quali si sta minacciosamente aggravando la situazione al confine tra Turchia e Siria, una regione già funestata da una guerra cruenta di molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili.

A seguito delle improvvide dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump – che annunciavano il ritiro delle truppe americane dai quei territori, anche se oggi smentite – il Presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde, con le quali lo Stato Turco ha ormai da diversi decenni un rapporto più che conflittuale.

L’esercito formato interamente da donne e uomini di etnia curda è stato negli ultimi anni alleato delle forze occidentali e protagonista nel respingimento dell’avanzata dell’Isis, per la cui causa ha pagato un ingente prezzo di sangue.

La convivenza tra la popolazione turca e curda in queste regioni è stata storicamente possibile e potrà esserlo ancora solo se lo Stato Turco accetti di sedersi a un tavolo di trattative con i rappresentanti curdi, con pari dignità, per trovare un accordo sul riconoscimento e indipendenza dei loro territori.

La comunità internazionale, l’Europa, l’Italia, hanno ancora fresco un debito di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini curdi che si sono battuti fino alla morte per fermare il comune nemico Daesh e salvaguardare la sicurezza e serenità dell’Europa e del nostro Paese, di noi tutti.

Chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché:

• cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda;

• si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale;

• si provveda all’invio di soccorsi per eventuali feriti;

• si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano;

• si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

ARCI, ANPI, CGIL, Legambiente

per adesioni: uda@arci.it